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LA VITA È ENERGIA

 

La natura è vita. La vita è energia. L’energia è il motore del mondo. Tutti gli uomini ne sono provvisti, ma non tutti lo sanno. Mario Muolo distribuisce la sua a chi ne ha bisogno, a chi ha subito un “corto circuito”, cioè a chi è vittima di uno squilibrio. L’energia che sprigiona dalle sue mani, come un laser, colpisce l’obiettivo e ricompone l’equilibrio naturale. Migliaia di persone di ogni estrazione sociale hanno beneficiato di questa sua energia vitale.

Vito Catucci
Giornalista

 

ALESSANDRO DISTANTE PER LA BIOTERAPIA DI MARIO MUOLO

Professore Associato Università di Pisa - Facoltà di Medicina
Direttore Scientifico ISBEM,
Responsabile Coordinatore Sezione IFC-CNR di Lecce
1° italiano insignito della Honorary Fellowship dell'ASE

 

 

Le tante vie che nei secoli l’uomo ha percorso per dominare la natura hanno alla base- non già e non solo - il bisogno di conoscenza ben espresso dalla Sindrome di Ulisse, ma anche e soprattutto il bisogno di trovare le soluzioni appropriate per i problemi che lo affliggono, in primis le malattie e la fame.

Molti passi sono stati fatti, se solo si pensa al significativo allungamento della vita media, con un’aspettativa che nelle donne si assesta già sugli 85 anni e per gli uomini che arrancano (appena un lustro meno) su un'età comunque ragguardevole.

Il progresso scientifico quindi ha dato dei risultati e di fatto, in assenza di guerre e con la prosperità economica, i nostri anni si allungano man mano e la qualità della vita migliora, anche se per molti nostri fratelli non ci sono rimedi che tengono a causa delle guerre, delle epidemie, della povertà che richiedono forze di pace, vaccinazioni di massa e misure economiche tali da combattere la fame generata dall'indigenza economica e dalla povertà culturale.

Nel mondo occidentale, tuttavia, sia per quanto riguarda i mezzi diagnostici sia per quanto riguarda le cure praticabili per “stare bene”, non tutto è sempre così chiaro: o bianco o nero, o buono o cattivo, o vero o falso! Ci sono delle zone grigie o addirittura delle zone di ombra (in questo ambito si trova la BIOTERAPIA) che richiedono attenzioni, studio, ricerche, esplorazioni ed approfondimenti in quanto il nesso logico fra ciò che è, ciò che appare e ciò che si può fare non è del tutto immediatamente comprensibile, pur nell'evidenza che decine e decine di cittadini fanno uso e buon uso di pratiche mediche alternative e/o complementari. Di certo, è il bisogno ed anche un istinto di curiosità verso la novità (la Sindrome di Ulisse?) porta, chi ha bisogno, a chiedere aiuto alla medicina complementare, quale la BIOTERAPIA, che ha acquisito una discreta popolarità in vari strati della popolazione.

La Bioterapia (ma il nome potrebbe essere solo provvisorio) ha basi empiriche che necessitano di prove scientifiche e di protocolli di studio che, basandosi su parametri fisici, chimici, biochimici, psicologici (e chissà quali altri ancora) potranno dare la giusta interpretazione e le spiegazioni dovute per comprenderne i suoi effetti e, come in ogni cosa, anche per capirne sia i pregi che i suoi limiti.

Nella scienza medica si rimane, a volte per secoli, sul “grossolano”, cioè sulle cose viste e/o documentate a grandi linee (by and large, in inglese, mentre a scannagghiu in pugliese): basta pensare al salto di qualità fatto in cardiologia, dove l’arrivo degli ultrasuoni (l’ecocardiografia) ha fatto vedere dettagli così fini delle strutture cardiache, in particolare delle valvole di cui ora si può vedere il movimento, i dettagli millimetrici, i restringimenti, le insufficienze, etc quando - soltanto qualche anno fa - se ne intuiva il funzionamento con l'auscultazione, alla ricerca dei “soffi” fatta da raffinati orecchi con “rudimentali” fonendoscopi, finanche super sofisticati. La stessa cosa è successa con il cervello passando dalle elettroencefalografia alle tecniche di Imaging tipo la PET e la Risonanza Magnetica Funzionale.

Nessuno può escludere che così potrebbe succedere con la BIOTERAPIA che applicata in varie circostanze e/o malesseri offre soluzioni “gradite” a cittadini bisognosi che, a onor del vero e nel caso di Mario MUOLO, portano testimonianze autorevoli e talvolta strabilianti sulla loro personale esperienza. C’è bisogno di andare a fondo per capire di più della BIOTERAPIA, in quanto potrebbero emergere sorprese ora impensabili ed anche soluzioni utili per patologie che la medicina “ufficiale/convenzionale” non riesce ad inquadrare e risolvere con razionalità con i mezzi di oggi che pure sono molto sofisticati, ma possono essere superati da metodiche innovative.

Il bisogno di ricerca su questo settore della medicina complementare è molto forte e molto sentito, per cui bisogna sforzarsi per mettere assieme le giuste competenze interdisciplinari che possono non solo esplicitare i meccanismi di efficacia ma anche valorizzare l’esperienza multiforme che caratterizza la pratica dei BIOTERAPEUTI. Essi oggi rappresentano quel cast di ATTORI/OPERATORI che possono mettere gli ATTORI/RICERCATORI nella condizione di espandere il bagaglio delle conoscenze di frontiera, consentendo agli ATTORI/COMUNICATORI di diffondere la “buona novella” che ognuno attende ogni giorno: che ci sia a disposizione di tutti un metodo aggiuntivo e complementare di diagnosi e terapia che migliori la qualità della vita di chi soffre.

ENERGIA UMANA: UNA MERAVIGLIOSA CENTRALE ENERGETICA

In un essere umano vi sono tante energie diverse quante sono le zone che non hanno tra loro familiarità.

Se esistesse un’unica qualità di energia, il dolore non sarebbe potuto insorgere, perché un’unica energia si ridistribuirebbe spontaneamente nell’organismo, andando così a colmare le zone dove c’è lacuna o carenza. Il dolore invece insorge perché abbiamo differenti qualità di energia, ed in una di quelle differenti qualità manca la difesa. Può capitare infatti che abbiamo le gambe deboli, l’intestino forte ed un cuore d’acciaio. E’ un controsenso quindi anche solo pensare che l’energia umana sia costituita da un’unica qualità.

Per chiarire il concetto di differenziazioni qualitative: il cibo che ingeriamo ha come prima destinazione lo stomaco, ma le sue destinazioni finali sono diverse. Nello stomaco avviene la suddivisione delle qualità del cibo in base ai settori di destinazione (una parte serve alle ossa, un’altra al sangue, agli organi ecc.). Ciascuna di queste qualità di cibo (proteine, calcio, ferro, vitamine, carboidrati ecc.) è destinata a quel settore del corpo umano che la deve utilizzare. E i diversi luoghi di destinazione hanno differenti qualità di energia.

Mario Muolo

LEGGI LA BIOENERGIA SECONDO ME, PERCHE'...

 

Puoi conoscere il sistema respiratorio, il sistema gastro-intestinale, il sistema emolinfopoietico, il sistema endocrino. Così come puoi conoscere il sistema genito-urinario, il sistema immunologico, il sistema linfatico, il sistema muscolo-scheletrico, il sistema nervoso, il sistema cardio-vascolare, il sistema simpatico e parasimpatico… Ma conosci il sistema energetico?

"Perché l’ho scritto? Perché mi hanno convinto che serve. Perché non sono avaro.
Sognando di allungare, con questa pietra, quella gran “parete” di conoscenze e terapie già disponibili per il sofferente".

Mario Muolo

 

 

PERCHE' SI IGNORA CIO' CHE RECA SOLLIEVO A TANTI SOFFERENTI?

 

Conosco il Cav. Mario Muolo da anni. Settimanalmente, quando mi è possibile, mi reco nel suo studio per fare il pieno di energia vitale, preziosa per far fronte agli acciacchi che non mancano con l’avanzare degli anni.

Ogni volta incontro molte persone variamente bisognose di cura che si affidano al contatto delle mani del Cav. Mario Muolo. Attraverso una articolata documentazione scritta, attestano di ricavarne grandi vantaggi.

Mi chiedo: come mai la medicina ufficiale continua a diffidare e ad ignorare una metodologia che da anni reca sollievo a tanti sofferenti?!

+Domenico Padovano
Vescovo

DOVE SIAMO
Mario Muolo riceve a Monopoli (BA)
in via Nicola Lagravinese 47
tel. 080 9372119
email: info@mariomuolo.it
www.mariomuolo.it
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