Con la consueta umiltà e con grande generosità, senza compiacimenti o sentimentalismi, M. ci regala con questo libro dallo stile sobrio ed essenziale, ma coinvolgente ed appassionante, una preziosissima lezione di vita e di verità.
In mancanza dell’educazione tradizionale, che negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza gli è stata negata, M. fin da bambino ha saputo fare di necessità virtù.
Lontano dai condizionamenti e dai pregiudizi degli educatori consueti, imparando esclusivamente dalla natura, ha sviluppato sensibilità, attitudini critiche e creative e la piena consapevolezza del proprio Io.
In giovanissima età ha così conquistato autonomia e saggezza.
Sempre avido di conoscenza e straordinariamente tenace di fronte ad ogni difficoltà, si è naturalmente elevato al disopra dei suoi coetanei e degli stessi adulti, ponendosi nei loro confronti con l’atteggiamento del genitore che comprende e perdona.
M. ha guardato la natura con curiosità scientifica ma – nello stesso tempo - con umiltà e rispetto, in totale sintonia con ogni forma di vita.
Grazie alla sensibilità ed alla compassione con cui si è accostato alla realtà, è riuscito a coglierne la vera essenza ed a penetrare quei segreti che per gli altri rimangono oscuri.
Con amore ed intelligenza, ha saputo trasformare una dolorosa situazione di solitudine e privazione in un’occasione di autentico sviluppo umano e scientifico.
Con naturalezza impressionante M. testimonia principi di elevatissima spiritualità, che in lui non rimangono sterili affermazioni teoriche - come accade sovente a molti di noi - ma rappresentano necessità biologiche, leggi insopprimibili dell’esistenza, apprese attraverso l’attenta osservazione della realtà e verificate tramite una sofferta esperienza personale.
Le sue verità sono quelle enunciate nei vangeli. L’arricchimento dei “talenti” a beneficio del mondo, il rispetto per la propria essenza e la dignità con cui egli sa “porgere l’altra guancia” restando sempre fedele alla propria “predisposizione”; la comprensione profonda per chi lo offende e la cui ignoranza per lui è motivo di “perdono”; l’incondizionato “amore per il prossimo”, quando condivide la felicità di chi lo ha oppresso e trascurato.
Non c’è da meravigliarsi se la sua armonia è in grado di alleviare le nostre sofferenze e di aiutarci a guarire.
Di enorme valore umano le considerazioni sulla necessità, per ogni uomo che voglia definirsi tale, di maturare la consapevolezza della propria essenza; sulla forza del cuore – l’amore come energia benefica - e sulla forza della mente che “può tutto”; sul perdono, che è conseguenza inevitabile della vera conoscenza ( mi ricorda Socrate); sul concetto del dovere che necessariamente deve fondarsi sui valori; sul dolore come conseguenza dello squilibrio (energetico) provocato dal male.
Questo libro è una miniera di spunti di interesse culturale: l’essere umano è il risultato di ciò che ha conquistato attraverso l’impegno personale, non di ciò che ha ricevuto in dono; la conoscenza è necessariamente frutto di sofferenza e a volte di disperazione ( la sua vita ne è una testimonianza diretta), perché nasce da una esigenza insopprimibile e richiede una metamorfosi interiore; ed ancora, la distinzione fra crudeltà e cattiveria, quella fra rabbia ed ira, il concetto di democrazia come intelligenza.
Tutto ciò rappresenta una pregevole e ricca fonte di riflessione e di confronto per giovani e meno giovani, per genitori, insegnanti, sacerdoti, educatori, per chiunque abbia interessi di natura umanistica e desiderio di conoscenza.
Le sue considerazioni sull’energia e sulla bioenergia rievocano le opere di scienziati (“ Il Tao della Fisica” - 1975 - di F. Capra ) e di grandi pensatori ( in particolare Rudolf Steiner ), le più recenti conquiste della Fisica moderna, il misticismo delle filosofie orientali ed i migliori contenuti del vasto movimento culturale della “new age”.
In M., però, la conoscenza è frutto di un percorso del tutto autonomo, personalissimo ed originale; è il risultato non di speculazioni teoriche ma – principalmente - di esperienze fisiche, successivamente elaborate dall’intelletto.
Quando afferma, sulla base della sua esperienza diretta, che la menzogna e la mancanza di rettitudine sono causa di squilibrio e quindi di sofferenza, non enuncia solo un principio di contenuto etico, ma innanzitutto una cogente legge di natura, che regola la vita dell’essere umano e l’equilibrio energetico che ne è alla base.
Quando parla dell’unità di tutti fra tutti gli esseri viventi, come un insieme di componenti inseparabili ed interagenti, quando sostiene che lo squilibrio e la sofferenza hanno la funzione di stimolare l’intervento delle forze dell’equilibrio, M. afferma non solo delle verità di contenuto mistico ma realtà che oggi nessun uomo di buona volontà può più ignorare e dalle quali dipende il futuro dell’intera umanità.
M. riconduce ad unità le leggi della fisica ed i principi di solidarietà umana, le esigenze della scienza e quelle dello spirito.
E non è poco !
Questo libro coraggioso e ricco di poesia contribuisce a dare risposta e speranza agli interrogativi ed alle inquietudini del nostro presente.
Con immensa gratitudine
Stella Campa
Funzionario statale