Da una relazione tenuta dalla prof.ssa Anna Rita Galeone, in occasione della riunione di insediamento del comitato svoltasi in Monopoli, il 26 settembre 2006
La Bioterapia è un insieme di provvedimenti naturali legati a caratteristiche individuali della persona, che si propongono di armonizzare lo stato di benessere fra “le carenze o le eccedenze” energetiche dei sistemi biologici. Essa viene effettuata da persone che hanno un dono naturale: particolari emissioni biomagnetiche, superiori alla media, rilevabili oggettivamente. Queste persone riescono ad interferire beneficamente con i campi di energia biologica di altre persone, apponendo (non imponendo) le mani a qualche centimetro dal corpo di queste, e trasferendovi o disperdendo energia vitale.
Il campo di energia biologica è rilevabile con criteri strettamente scientifici ed è perfettamente compatibile con i concetti della fisica quantistica, della biofisica e delle recenti acquisizioni della biologia molecolare.
Indichiamo alcuni strumenti che hanno consentito questa rilevazione:
1. Foto Kirlian. È una speciale apparecchiatura che fotografa la mano. Il computer elabora l’immagine e il risultato viene analizzato dagli esperti per stabilire il potenziale energetico.
2. Digitoscopia computerizzata. Si basa sull’emanazione di energia dai polpastrelli. Messa a punto in collaborazione con l’Università di Milano. Si appoggiano i polpastrelli su una specie di tastiera, la macchina rileva le emanazioni e le traduce in dati sulle carenze e i surplus energetici.
3. Rilevatore biofotonico. Misura i biofotoni, emanazioni di luce dalle cellule che comunicano tra loro attraverso impulsi luminosi. Si mettono le mani in una specie di camera oscura e vengono fotografate. La ricerca sui biofotoni fu avviata negli anni 20 dal fisico Gurwitsch che effettuò esperimenti che mostravano una sorta di comunicazione luminosa a distanza fra due esseri viventi (fenomeno in seguito studiato anche all’Università di Milano). Il fisico tedesco Fritz A. Popp andò oltre con strumentazioni più moderne: egli verificò l’esistenza di una forma di comunicazione tra le cellule, tramite deboli emissioni elettromagnetiche che viaggiavano alla velocità della luce, e appunto chiamate biofotoni. Definiti anche “bioluminescenze di intensità ultradebole”, sono come la fiamma di una candela osservata a 20 Km di distanza.
Possiamo definire la BIOTERAPIA nel modo seguente:
- è un metodo per ripristinare il giusto equilibrio delle forze energetiche;
- è un metodo naturale che tende a ristabilire e a mantenere lo stato di salute e di benessere nei “sistemi biologici”; - è una tecnica che ha lo scopo di armonizzare lo stato psicofisico di una persona colpita da diverse anomalie. Essa agisce attraverso lo scambio e il riequilibrio di BIOENERGIA (o energia biologica).