Per una migliore leggibilità e per consentirne la traduzione la versione testo della testimonianza:

Sono la signora … … nata a … … (..) il 1935, risiedo a …  ... in via …….. .

Ho sempre sofferto di ernia del disco dall’età di 30 anni, dapprima solo una ma successivamente sono diventate cinque e difficilmente operabili.

La mia vita era sempre a letto bloccata o in ospedale ricoverata, mio marito mi vestiva e mi rispogliava, mi portava anche in bagno perché a volte non mi reggevo e mi aiutava persino ad alzarmi dal water.

Non ero in grado di stare seduta e molto spesso mangiavo in piedi con il piatto in mano mentre lentamente camminavo.

Non potevo più neanche lavarmi il viso, perciò bagnavo le mani e le portavo sulla faccia, stessa cosa per i denti costretta a lavarli con una bacinella sotto il mento.

Dopo aver provato vari medici mio marito mi portò in Svizzera ed in seguito anche in Francia, ma nessuno riuscì a trovare una cura adeguata alle mie possibilità economiche dovendo vivere con il solo stipendio di mio marito.

Circa dieci anni fa sono stata ricoverata 51 giorni in ospedale, venivo imbottita di farmaci ma senza alcun risultato, lì conobbi una signora di Monopoli, la quale dispiaciuta di quanto soffrissi mi chiese se volevo tentare un’altra alternativa.

Mi disse che conosceva un terapista che aveva guarito parecchie persone, gli risposi scettica che non ci era riuscito nessun medico e che avevo fatto tanti massaggi e terapie ma senza alcun vistoso miglioramento.

Ne parlai comunque con mio marito e lui mi disse: per quanti ne abbiamo provati facciamo anche quest’altro tentativo.

Incontrammo Mario Muolo; quando mi vide si mise le mani nei capelli e mi disse: “Signora mia come sei ridotta”.

Tre persone mi stesero sul lettino, Muolo mi visitò e disse: “mi sento di provare …. ci dobbiamo vedere per una serie di sedute due volte l’anno per almeno cinque anni”.

Gli risposi che ero disponibile ad incontrarlo tutti gli anni se vedevo dei risultati di guarigione e lui mi rassicurò dicendomi che sarei stata meglio.

La volta successiva andai da Muolo con tutta una serie di esami, analisi, raggi e via discorrendo ma lui per tutta risposta mi disse che queste cose non gli interessavano, “devo trovare io quello che hai” mi rispose; poi mi toccò dietro la testa e disse “eccolo”.

Dopo qualche giorno che avevo cominciato le sedute mi chiese se fossi più svenuta così come in passato e io gli risposi di no, mi rassicurò dicendomi che non sarei più svenuta e così è stato.

Anche per quanto riguarda il mal di schiena ho avuto giovamento, sto meglio e pian piano faccio quasi tutti i servizi domestici e d’estate riesco anche a stare un po’ senza busto ortopedico, lo metto solo di sera quando esco di casa.

Per il resto sto abbastanza bene, ringrazio le mani di Mario Muolo e lo ringrazio per essere riuscito a fare alleviare le mie sofferenze dopo un lungo periodo di inutili cure e sacrifici.

… … …

 

 

 

 

Pubblicato Giovedì 20 Giugno 2019

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