Per una migliore leggibilità e per consentirne la traduzione la versione testo della testimonianza:

Mi chiamo ... .... , sono nata il .. . .. 74 a ... ... dove risiedo in via ... ... , n° .., imprenditrice.
Durante la mia permanenza a ... .. , in seguito ad un trauma sportivo (Judo), mi sottopongo ad un ciclo di Fisioterapia alla schiena.
Era il 1996, ed in quell'occasione, all'età di 23 anni, scopro di essere affetta da "osteogenesi imperfetta".
Gli esami effettuati allora, presso il Policlinico ... ... in ... , rilevarono un quadro clinico che appariva nella norma.
Ma, nel 2005, resto coinvolta in un grave incidente stradale provocandomi fratture a più costole, forte trauma cranico e distorsione del rachide cervicale.
Nel frattempo la malattia continua il suo corso, mentre, i dolori sempre più frequenti alla schiena, mi costringono più volte all'uso di farmaci, fino a quando, nel mese di febbraio di quest'anno mi accosto alla "Bioterapia" sottoponendomi a diverse sedute.
Nello stesso periodo decido di recarmi presso "l'Azienda Ospedaliera Universitaria ... ... " per sottopormi ad esami più approfonditi. I risultati non sono confortanti: la MOC completata con mineralometria ad ultrasuoni, mostra valori densitometrici compatibili con un quadro di osteoporosi prevalente a livello del rachide, delle mani e del calcagno, nettamente peggiorati rispetto all'esame del 1996. L'RX sistemico dello scheletro rileva osteopenia diffusa; modesta deformazione a cuneo del corpo di D3; riduzione di altezza del soma di D12 per esiti di pregresso cedimento traumatico con riduzione dello spazio intersomatico D11-D12.
Nonostante tutto la "Bioterapia", mi ha permesso di continuare la mia vita lavorativa senza più interruzioni. Non ho più fatto uso di farmaci antidolorifici. Posso affermare di sentirmi carica di nuove energie e di rinnovato equilibrio psico-fisico.
In fede. ... ....

Pubblicato Venerdì 25 Settembre 2015

  • Visite: 3160