Per una migliore leggibilità e per consentirne la traduzione la versione testo della testimonianza:

La vita trita, sega, demolisce … Chi più chi meno ad un certo punto pensa che è tempo di “sfasciacarrozze”!

Non sai più a chi rivolgerti, chi santo pregare, sei pronto a tutto, tutto pur di star meglio. E niente …

Poi, inatteso, insperato un faro, un approdo. È l’ultima spiaggia, non c’è altro, bisogna andarci, arrivare. A un corto di fiato e di forze ti accolgono “due mani”. Mani forti e delicate insieme, mani speciali, espressione di un dono di Dio per gli uomini, per coloro che soffrono, mani vibranti di calore, di vita, di speranza.

È energia pura quella che ti penetra le carni e la mente, ti ricarica ti ristora; quel calore benefico scioglie i legacci che imbrigliano le tue membra, ti rigenera, ti restituisce ad una realtà diversa.

E mentre t’imbeve la nuova linfa pensi solo a come prolungare quegli istanti benefici …

Poi vai, ti immergi nel quotidiano e t’accorgi che è diverso, diverso da ieri. Più leggero il peso da portare, più brevi le pause tra una faccenda e l’altra e mentre il pensiero torna a quelle “buone mani” ti accorgi perfino di sorridere. Da quando non accadeva?

… 24 OTT. 2006                ... ...

Pubblicato Giovedì 03 Settembre 2015

 

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