
Per una migliore leggibilità e per consentirne la traduzione la versione testo della testimonianza:
... lì, 14/06/2004
Nell'anno 1987, all'età di 20 anni a seguito di un incidente stradale ho subito un trauma cranico con tempestivo intervento neurochirurgico e mi veniva diagnosticato "un ematoma sottodurale sinistro con contusione cerebrale ed otorragia", con uno stato di coma protratto per circa nove giorni.
Oltre i postumi che si verificano in tali situazioni, persistenti erano episodi di intensa cefalea con forti dolori acuti e pulsanti localizzati a un solo lato della testa, provocandomi ipersensibilità al sole, alle luci e ai suoni e scatenandomi di conseguenza vomito, nausea e vertigini che mi portavano ad un isolamento per adagiarmi in condizioni di riposo assoluto in ambienti oscuri e antiacustici. Tali fenomenti rispondevano alla Novalgina immediatamente, associando anche impacchi con acqua fredda sulla testa e a terapie preventive farmacologiche ed omeopatiche, senza però alcun esito soddisfacente durevole nel tempo. E' sottinteso che questi attacchi frequenti cefalgici compromettevano oltre che la mia condizione di salute fisica, anche la mia vita sociale e lavorativa ripercuotendo negativamente sulla sfera psichica.
Nel 1992 fui informata dell'esistenza della Bioterapia come possibile soluzione del mio problema e mi sono rivolta al Sig. Muolo Mario, professionista di questa medicina alternativa che, riscontrato il mio costante malessere mi consigliava la bioterapia che ho seguito a frequenza assidua inizialmente e a frequenza meno assidua successivamente, in relazione al mio stato di salute ed alla presenza più vicina di episodi cefalgici, senza l'assunzione di nessun farmaco. Dopo breve periodo di cura, notavo un aumento graduale di tempo intercorrente tra un episodio cefalico e l'altro.
Nel corso degli anni ho risolto anche problemi relativi a contratture muscolari a livello della schiena, dolori e tensioni a livello del basso ventre alleviando dopo poche sedute il dolore per risolversi nel tempo di qualche giorno.
A distanza di dodici anni le mie condizioni fisiche, oltre a quelle psichiche sono decisamente migliorate, gli episodi cefalgici si presentano di rado e quasi mai con dolori lancinanti, come conseguenza di stress psico-fisico e di variazioni atmosferiche, portandomi a proseguire la bioterapia solo con qualche seduta periodica a scopo preventivo.
Geom. ... ... ...
Pubblicato Giovedì 09 Luglio 2015