

Per una migliore leggibilità e per consentirne la traduzione la versione testo della testimonianza:
... ... 23/05/2016
Fugata una oscura nube dal mio orizzonte !?!?
Dalle mani del bioterapeuta Mario un supplemento di calore umano per il mio corpo infreddolito.
Ho avuto notizia delle virtù terapeutiche di Mario Muolo conversando per caso con Suor ... ... di ... ... di ... , la suora ... ... , pittrice di stile bizantino da molti tanto ammirata per le grandi composizioni con cui va arricchendo le pareti di alcune chiese, in Calabria e da noi in Puglia.
La Suora mi disse di aver provato, durante la prima seduta della cura, al contatto delle mani del bioterapeuta monopolitano, come uno sblocco, completo e felice, della sue energie fisiche e mentali. In precedenza ella avvertiva dolori reumatici in alcune zone del suo corpo. Solo con sforzo faticoso riusciva ad organizzare, con la coerenza e compattezza necessarie, i lavori che si proponeva. A cominciare dalle sedute terapeutiche, e in seguito per giorni e mesi ancora, la giovane artista ha avvertito uno spontaneo fluire di pensieri e di iniziative operative, la leggerezza di una concentrazione, quasi senza più fatica o stanchezza, senza più quella approssimazione di una volta.
Ciò destò in me curiosità, desiderio di contattare quel operatore bioterapeutico; anch'io da tempo, con l'ausilio di vari esercizi mentali, cercavo di raggiungere una maggiore concentrazione e presenza di me a me stesso nelle cose che facevo. Nel passato, a volte, mi si paventava, con terrore, per l'età che avanzava, la prospettiva dell'Alzheimer e del morbo di Parkinson. A volte, un improvviso calo della memoria, mi toglieva l'uso di una parola, una di quelle più comuni e familiari, nel mezzo di un discorso. Ciò mi dava fastidio, soprattutto se la cosa avveniva durante una di quelle prediche che usavo fare. Pensavo: se la cosa continua, se l'inconveniente si estende a tutto il mio modo di ragionare e agire, vivrò una esistenza da automa, una vita alla deriva, in balia di volontà altrui.
Fu così che ricorsi ai ripari.
Ridussi drasticamente il tempo che trascorrevo davanti alla TV, mi dedicai invece a leggere gran parte delle cose che mi avevano appassionato nei miei studi giovanili; ripresi a ripetere a memoria poemi appresi al tempo della mia Scuola Media. Per ravvivare le mie intuizioni linguistiche, mi dedicai a leggere l'intero testo della "Bibbia di Gerusalemme" in inglese, una lingua che conoscevo solo approssimativamente. Così ritornavo con concentrazione e velocità a riprendere le abitudini intellettuali di un tempo.
Così preparato accostai Mario Muolo.
Nella prima seduta egli individuò subito, tra le zone dolenti del mio corpo reumatico, il punto dove convergere le mie energie e attraverso ciò ristabilire l'equilibrio fisico di tutti i miei flussi vitali: il ginocchio destro.
In questa prima seduta si sbloccò interamente iI cervello; con rapidità e pienezza di concentrazione; sentivo rinascere le mie forze intellettuali: ero presente a me stesso, raccogliendomi dalla distrazione e dispersione, nella unità e compattezza di tutto me stesso.
Le altre sedute hanno confermato questo mio fantastico risveglio. Il dolore del ginocchio destro è quasi scomparso. le altre parti dolenti hanno attenuato il loro influsso negativo. Quando leggo , in condizioni di luce ideali, l'analisi e la sintesi delle parole e delle frasi, il nesso logico, il ritmo narrativo dei particolari e dell'insieme, tutto si connette e si esplica naturalmente, con facilità e chiarezza. Ed anche con gioia. La nube minacciosa dell'Alzheimer o del morbo di Parkinson, posso dire, alla soglia dei miei novanta anni, che è scomparsa dall'orizzonte.
Don ... ... ...
Pubblicato Mercoledì, 1 Agosto 2016