In un essere umano vi sono tante energie diverse quante sono le zone che non hanno tra loro familiarità.

Se esistesse un’unica qualità di energia, il dolore non sarebbe potuto insorgere, perché un’unica energia si ridistribuirebbe spontaneamente nell’organismo, andando così a colmare le zone dove c’è lacuna o carenza. Il dolore invece insorge perché abbiamo differenti qualità di energia, ed in una di quelle differenti qualità manca la difesa. Può capitare infatti che abbiamo le gambe deboli, l’intestino forte ed un cuore d’acciaio. E’ un controsenso quindi anche solo pensare che l’energia umana sia costituita da un’unica qualità.

Per chiarire il concetto di differenziazioni qualitative: il cibo che ingeriamo ha come prima destinazione lo stomaco, ma le sue destinazioni finali sono diverse. Nello stomaco avviene la suddivisione delle qualità del cibo in base ai settori di destinazione (una parte serve alle ossa, un’altra al sangue, agli organi ecc.). Ciascuna di queste qualità di cibo (proteine, calcio, ferro, vitamine, carboidrati ecc.) è destinata a quel settore del corpo umano che la deve utilizzare. E i diversi luoghi di destinazione hanno differenti qualità di energia.

Mario Muolo