

Per una migliore leggibilità e per consentirne la traduzione la versione testo della testimonianza:
... ... ... - 26.05.2004
Sono un’ insegnante di 56 anni, affetta da Fibromialgia cronica, discopatie varie ed ernie diffuse.
Cinque anni fa ho subito un intervento di Artrodesi vertebrale, che oltre a non aver dato gli esiti desiderati e prognosticati ha provocato una Sofferenza neurogena cronica nel miomero L5DX.
Queste patologie sono causa di acuti e persistenti dolori diffusi in ogni parte del corpo e di grave astenia muscolare.
Da anni mi sottopongo ad ogni tipo di terapia, medica e non, per alleviare la sofferenza, ma posso dire che per me l’unica valida ed efficace che riesce a darmi un po’ di sollievo immediato, buonumore ed energia è la Bioterapia praticata dal Sig. Mario MUOLO.
Mio figlio, di 30 anni, anche lui in cura dal Sig. Muolo, diabetico dall’età di 12 anni, è quasi completamente guarito da una Fistola anale evitando un doloroso quanto pericoloso intervento.
Mia madre, affetta da Crioglobulinemia, Cirrosi epatica, Insufficienza cardiaca e renale, Diabete ed altre gravi patologie, alcuni anni orsono, dopo un ennesimo ricovero, con un intervento salvavita per peritonite, fu dimessa in fin di vita dal Policlinico di Bari.
Mi fu detto di farmi coraggio e rassegnarmi perché ormai non c'era più niente da fare.
Disperata, ma per niente rassegnata, mi rivolsi al Sig. MUOLO pregandolo di intervenire.
Dopo vari rifiuti, impietositosi, mi accontentò.
Quasi miracolosamente, oserei dire, a distanza di circa 12 ore dalla prima terapia, il febbrone che da oltre un mese non aveva mai abbandonato mia madre, calò di qualche decimo e lei cominciò a farfugliare qualcosa. Ad ogni terapia la febbre diminuiva di alcuni decimi, fino a scomparire del tutto.
Dopo una decina circa di sedute, mia madre è stata in grado di rialzarsi dal letto e a distanza di un paio di mesi, di tornare al Policlinico per una visita di controllo da me richiesta.
All'arrivo in reparto lo stupore e l’incredlità fu generale, tanto che lei stessa, rendendosi conto di quanto stava accadendo, sorridendo disse loro di non spaventarsi poiché era proprio lei in carne ed ossa e non il suo fantasma.
L'equipe che l'aveva tenuta in cura per anni, non sapendosi dare nessuna spiegazione, mi chiese cosa avessi fatto per far tornare in vita mia madre. Dissi loro quello che era successo.
Entrambi i medici, che in ambulatori separati avevano ascoltato il mio racconto, non avevano avuto modo, quindi, di influenzarsi a vicenda, dichiararono apertamente che il Sig. Muolo con la sua Bioterapia era riuscito a fare quello che la medicina non aveva potuto fare.
Ho riferito le loro testuali parole.
In fede